venerdì 24 ottobre 2014

Riflessioni su Halloween - Parte I



Da Morguefile.com by suezoo
Da Morguefile.com by suezoo



Nella mia infanzia non ho mai festeggiato la notte di Halloween, non l'abbiamo mai nemmeno considerata una festa. Si passava la giornata di Ognissanti o il Giorno dei Morti dai vari parenti e si andava a fare visita ai propri cari nei cimiteri.
I miei ricordi di questo periodo sono spesso legati alla noia di giornate infinite. Fino a qualche anno fa, addirittura, mi chiedevo se si festeggiasse Halloween la notte del 30 o del 31 ottobre!

Da quando è nato mio figlio però, mi sono riscoperta più attenta alle tradizioni legate alle varie festività, non necessariamente di spirito religioso. Mi piace rispettare insieme alla mia famiglia alcune di quelle che sento più nostre, ma anche creare dei rituali legati a determinati momenti, da ripetere sempre uguali ogni anno. 


Perciò ho iniziato ad informarmi anche per quanto riguarda Halloween. Mi interessava in particolare capire più a fondo le usanze e le tradizioni che sono arrivate fino a noi dal passato. 

Sul web si trovano molte informazioni sulle origini di questa festa, che sembrano risalire alle popolazioni celtiche del nord Europa

Secondo gli antichi calendari dei Celti, si festeggiava infatti la fine dell'estate e l'inizio della stagione fredda e buia (festa di Samhain), che indicava anche l'inizio del nuovo anno (Capodanno celtico) e veniva probabilmente celebrata la notte tra il 31 ottobre e l'1 novembre. Samhain in irlandese è ancora oggi il nome del mese di novembre. Erano feste legate ai lavori nei campi, e in quel periodo si ringraziava per la fine dei raccolti. 

Inoltre, i Celti credevano che in questa particolare notte il Dio Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti e si creasse una temporanea sospensione delle leggi del tempo e dello spazio in modo che gli spiriti potessero unirsi al mondo dei viventi.

Quindi la notte del 31 ottobre univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del raccolto e l'inizio del nuovo anno. In particolare nei paesi anglosassoni, assunse lo spirito di una festa allegra, caratterizzata da spettacoli di strada, travestimenti per spaventare gli spiriti e tenerli lontani, cibo e canti.

Si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero reso visita ai propri familiari, affinché potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi ai viventi. Da questa usanza probabilmente derivò poi quella dei bambini di bussare alle porte delle case gridando "Trick or treat", che significa più o meno "Dolcetto o scherzetto".

Poi, a metà del 1800, quando gli irlandesi emigrarono in massa negli Stati Uniti, si diffuse come festa laica.

La notte di Halloween è spesso tradizione, anche in alcune regioni d'Italia, mettere le zucche intagliate e illuminate da una candela sui davanzali o i terrazzi delle case. Questa tradizione prende origine da un'antica leggenda irlandese, che racconta la storia di un fabbro di nome Jack: la storia appunto di  Jack o'Lantern. In Irlanda e Scozia inizialmente si intagliavano le rape, ma in America si passò alle zucche, che erano presenti in quantità maggiori e così appunto è arrivata anche da noi.

Io sono nata in Romagna e ho scoperto che anche lì era tradizione, ai tempi in cui erano bambini i miei nonni, che i poveri andassero di porta in porta a elemosinare cibo.

Inoltre in molte regioni d'Italia ancora oggi si preparano i "dolci dei morti". 

Scheletri, mostri e fantasmi arrivarono dopo e rappresentano l'aspetto più commerciale e controverso di questa festa, ma hanno anche loro origini lontane.

Per me oggi, la serata di Halloween è  un'occasione per decorare la casa insieme a mio figlio, che ama ragnetti e fantasmini; per accendere qualche candela in ricordo delle persone che abbiamo amato e non ci sono più; per cucinare qualche piatto speciale e festeggiare l'arrivo della stagione fredda con sapori caldi e vellutati che avvolgono il palato e lo spirito. Quando poi il calendario svolta al 1° di Novembre, in casa nostra inizia anche la stagione dei biscotti e la casa si riempie del profumo della pasta frolla.

Penso che ognuno possa trovare la giusta dimensione per festeggiare insieme ai propri bambini questi giorni, che comunque aprono per tutti ufficialmente la stagione fredda e buia, soprattutto dopo il cambio dell'ora. Magari creando insieme delle tradizioni da ripetere ogni anno che ricorderanno con amore e calore per tutta la vita.

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