mercoledì 10 febbraio 2016

Donare giocattoli usati: importante ma non sempre facile


Immagine da morguefile.com

Non sono mai stata una di quelle mamme che conserva ogni cosa dei propri figli. Quando mi accorgo che qualcosa (vestiti, giocattoli, ecc.) ormai ha fatto il suo tempo, la metto da parte per donarla a chi ne può avere invece bisogno. Per i giocattoli usati però, trovare davvero il modo di donarli invece di buttarli non sempre mi è facile. Soprattutto se non sono in "ottime condizioni".
Quando arriva la metà di dicembre, ogni anno da quando sono diventata mamma, mi si ripropone il problema di dover trovare dello spazio, nella nostra piccola casa, per i regali che riceverà mio figlio nel periodo che va da Natale ai primi di febbraio, quando compie gli anni. Qualche anno fa ne mettevo da parte alcuni e glieli riproponevo nel corso dell'anno quando si era comportato particolarmente bene. Negli ultimi due anni è stato però sempre più difficile continuare così, perché lui ormai è grande e si ricorda bene tutto quello che riceve. 

Per questo, quando sul calendario passa l'8 di dicembre, ci prendiamo qualche ora per controllare i giochi che non utilizza più o che usa solo quando se li ritrova davanti, e facciamo una grande borsa di giocattoli usati da donare. Per liberare spazio per i nuovi giochi che riceverà nei successivi due mesi. Per insegnargli a donare quello che lui non utilizza più e il valore di quello che possiede. Questo processo però non è sempre semplice per lui, e non viene di certo aiutato quando la borsa rimane posizionata nell'ingresso di casa per molti giorni.
 
A voi è mai capitato di non riuscire materialmente a donarli perché non sapete dove portarli o perché dove li portate non li vogliono? A me sì, e alcuni (troppi!) giochi sono tutt'ora in cantina in attesa. Quest'anno, per la stessa difficoltà, devo ammettere a malincuore che, ad oggi, ancora non abbiamo fatto neanche la scelta di quali giochi donare!

Nella mia città non esistono infatti dei cassonetti appositi come quelli per la raccolta degli abiti usati, almeno non che io sappia. Se uno vuole può portarli agli asili o ai centri per le famiglie, nelle parrochie o ai consultori, ma non vengono mai accettati tutti per mille motivi. Il primo dei quali è che devono essere puliti (ovvio direi) e "in buono stato". Su quest'ultimo punto ho qualcosa da obiettare: cosa significa in buono stato? Perchè a me spesso è capitato che abbiano accettato solo quelli che sembravano praticamente nuovi. Ma se sono stati utilizzati, è ovvio che possono essere un po' consumati no? E per questo devono venire buttati via e non possono più essere utilizzati per fare felice qualche altro bambino? Questa cosa faccio ancora parecchio fatica ad accettarla.

Alcune informazioni utili potete trovarle, e le ho trovate anche io, in questo post: Giocattoli usati: come, dove e perché donarli

Mi dispiace buttare giochi ancora in buono stato solo perché a mio figlio non interessano più, che magari potrebbero fare felice un altro bambino, e così rimangono nella mia cantina a rovinarsi e prendere polvere. 
 
E voi come risolvete il problema della donazione dei vecchi giocattoli? Soprattutto di quelli un po' più "consumati"?

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